Casertana, altra sconfitta in casa, Pavanel: “Complimenti ai ragazzi ma non piangiamoci addosso”

Passa la capolista Cerignola al Pinto. Squadra compatta e ben organizzata quella pugliese: due pali e un rigore negato fermano i volitivi falchetti

di Alfredo Stella

Altro giro, altra corsa. E altra sconfitta tra le mura amiche, la Casertana non vince in casa da otto turni, dal lontano 21 ottobre dello scorso anno. 1-0 con la Cavese. Diciamolo subito: per fermare la capolista Audace Cerignola, gli uomini di Pavanel ci hanno messo tanto impegno. E l’obiettivo sembrava quasi raggiunto. Ma al 78’ ci ha pensato il subentrato Achik che ha sistemato le cose per la squadra ospite, seguita da 400 tifosi in terra campana. Certo, bisognava vincere per allungare sul Messina e superare in classifica in un sol colpo Latina e Cavese. Ma tant’è. Mea culpa? In parte. Diciamo che il Cerignola è sceso al Pinto con il piglio della prima della classe: maggior pressing e possesso palla hanno caratterizzato buona parte del match dei gialloblù. Poco incisiva, però, in avanti, rispetto alle precedenti gare. E la Casertana? Ha fatto quanto potuto, relativamente ai propri limiti tecnici e di gioco. Ma a caratterizzare il risultato ci si è messa anche la dea bendata, oltre all’arbitro Ramondino di Palermo, che ha negato ai rossoblù un rigone netto per fallo in area al 74’ ai danni di Llano uscito dal rettangolo di gioco con un taglio al volto che hanno richiesto due punti di sutura. Il penalty avrebbe potuto invertire la rotta del match, ma il direttore di gara palermitano non se l’è sentita di fischiare la massima punizione contro la capolista. Poi una traversa di Bunino al 90’ e un palo di Collodel allo scadere dei 5 minuti di recupero hanno fatto il resto. Casertana che medita sulla sconfitta ma guarda avanti. In sala stampa il tecnico Pavanel si mostra scontento del risultato ma non della prestazione: “Ai ragazzi ho fatto i complimenti – ha detto nel post match – giocavamo contro la prima della classe. All’inizio ci hanno messo in difficoltà – ha aggiunto – poi abbiamo concesso molto poco, ma gli episodi alla fine hanno condizionato la gara. Nella mia squadra vedo di positivo la voglia di non mollare, ma dobbiamo fare di più e farlo meglio. Già da domani – ha concluso – dobbiamo preparare Catania in fiducia e senza piangerci addosso”.

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