Bisognava vincere per allontanare ulteriormente una diretta concorrente come il Messina. E invece il tecnico rossoblù Pavanel guarda al pari con rinnovato ottimismo. A Kaprikas la palma del migliore in campo
di Alfredo Stella

Partita vivace e piena di emozioni quella vista ieri al Pinto, tra due squadre che non hanno lesinato sforzi pur di portare a casa i tre punti. Non ci sono riuscite lasciando intatta la distanza che le separa in classifica. Al Pinto si è visto un buon Messina, rapido e cinico che ha saputo sfruttare l’unica occasione propizia capitatagli nel primo tempo, al di là del palo e la traversa colpite a Zanellati battuto. La Casertana, dal canto suo, non ha demeritato avendo trovato sulla sua strada il portiere siciliano Kaprikas in giornata di grazia con quattro parate prodigiose: al 20simo su palla a giro di Carretta, bravissimo il portiere a volare all’incrocio dei pali. Era il preludio ad altri tre miracoli: su Proia al 40esimo e al 46esimo e su Collodel, al 66esimo che gli hanno insignito della palma di migliore in campo. Insomma Messina e Casertana si sono date battaglia, entrambe avrebbero potuto vincere, ma anche perdere. Bene i tre nuovi acquisti: Egharevba, già ‘battezzato’ in quel di Torre del Greco lo scorso lunedì ed autore della rete del pareggio; e i freschi arrivati Llano e Bunino, quest’ultimo subentrato nello scorcio finale della gara. In sala stampa nel postmatch si è presentato un Pavanel comunque all’insegna dell’ottimismo: “Visto l’andamento della gara il risultato mi soddisfa – ha esordito – perché, pur non avendo vinto, abbiamo rischiato anche di perdere, così come lo stesso Messina. È chiaro che – ha aggiunto – era una partita da vincere ma bisogna essere positivi e guardare il bicchiere mezzo pieno. Va anche detto che il Messina non è quello di una settimana fa e che il loro portiere è stato il migliore in campo”. E ha poi concluso: “Dobbiamo ancora sistemare qualcosina, ma tutta la Casertana deve crescere, il campionato è duro ma sono fiducioso”.
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