Da “Il sabato del villaggio” a…“La quiete dopo la tempesta”: speriamo!

di Pasquino Corbelli


Oggi per la rubrica “io la vedo così”, voglio scomodare uno dei più grandi poeti e scrittori italiani: Giacomo Leopardi, prendendo spunto dalla sua opera: “Il sabato del villaggio”, dove il piacere dell’autore si concretizza e prende vita poeticamente nella descrizione di un sabato paesano e nel clima di festa che lo contraddistingue. Chiedendo scusa ai cultori della letteratura, spiego il perché di questa scelta che è molto semplice: quel clima di festa che si percepisce nella poesia di Giacomo Leopardi, da tempo non si avvera per quanto riguarda le vicissitudini della Casertana. Nelle ultime quattro partite, infatti, i falchetti sono scesi in campo di sabato ed hanno rimediato ben quattro sconfitte: in casa con Trapani (0-1), Latina (0-2) e AZ Picerno (0-1), intervallate dalla sconfitta fatta registrare a Biella contro la Juventus Next Gen (0-1). Questo per quanto riguarda il recente passato, ma è dall’inizio della stagione 2024/2025 che la Casertana non ottiene una vittoria nella giornata di sabato, fatta eccezione per la partita di Coppa Italia di serie C vinta a Terni il 10 agosto dello scorso anno, finita, appunto, 2-1 per la squadra di mister Manuel Iori, al debutto sulla panchina rossoblù, da allora qualche pareggio e tante sconfitte. Sempre per la Coppa Italia di serie C, sabato 17 agosto, la Casertana perde in casa con il Giugliano, 2-5 dopo i calci di rigore, segue lo 0-0 di Picerno di sabato 7 settembre, il sabato seguente (14 settembre) i falchetti pareggiano al Pinto con la Turris (0-0). Finisce a reti inviolate, sempre al Pinto, la sfida con il Monopoli giocata sabato 9 novembre, mentre registriamo il pareggio (1-1) nel derby con il Giugliano giocato a Caserta sabato 23 novembre. A seguire poi, i “sabati neri” di cui ho già detto: 14 dicembre (0-1 col Trapani in casa), 21 dicembre (0-2 con il Latina sempre al Pinto), 4 gennaio (1-0 a Biella con la Juventus NG) e per finire, sabato scorso 11 gennaio, 0-1 con il Picerno sempre a Caserta. E quindi, a differenza de “Il sabato del villaggio” dove questo giorno rappresenta le illusioni e la gioia della fanciullezza, per i tifosi della Casertana lo stesso sabato è diventato la scoperta di una diversa realtà, dove sono cadute tutte le illusioni, riferendomi principalmente agli ultimi quattro sabati, di una ripresa, in termini di risultati e di gioco, della nostra beneamata compagine rossoblù. In pratica, al piacere del sabato di Leopardi, si contrappone la “tristezza”, la “noia” e soprattutto la “rabbia” di tutto l’entourage casertano per i risultati negativi fatti registrare dalla Casertana. Nelle ultime quattro gare giocate di sabato, i falchetti hanno subito 5 gol senza mai provare la gioia del gol, dopo averne segnati tre tutti in una volta nella vittoriosa trasferta di Crotone (2-3), ma era di domenica, 8 dicembre, giorno dell’Immacolata. Giocoforza, mi sono voluto appigliare al giorno di sabato per analizzare, soprattutto l’ultimo scorcio di campionato della Casertana, ma la crisi, perché di crisi dobbiamo parlare, parte da molto lontano. I falchetti, infatti, in questa stagione hanno centrato solo tre vittorie in 22 gare (in casa con Taranto (2-0) e Cavese (1-0) ed, appunto in trasferta a Crotone), 11 sono stati i pareggi e ben 8 le sconfitte patite. Sottolineo 3 vittorie, le stesse racimolate da Taranto e Turris, ultima e penultima in classifica. Il Pinto è diventato terra di conquista, l’ultima vittoria in casa per la Casertana risale al derby con la Cavese (21 ottobre) 1-0 con rete di Sebastiano Bianchi, poi una sequela di pareggi, con l’Altamura (1-1), con il Monopoli (0-0), con il Giugliano (1-1) e con il Potenza (0-0), prima delle tre sconfitte consecutive con Trapani, Latina e Picerno, in pratica i rossoblù non vincono in casa da sette turni di campionato. A questo punto davvero il rischio di dover disputare i play out si fa concreto e la Casertana di oggi, con questi calciatori che la compongono, non è in grado di poter vincere una partita secca e salvare la categoria. Ebbene, la dirigenza rossoblù, con a capo il presidente Giuseppe D’Agostino, deve guardarsi bene intorno e, dopo la rivoluzione tecnica, trovare almeno 4/5 giocatori di categoria che hanno l’esperienza, la forza e la volontà di prendere in mano questa squadra nel tentativo, non difficile, per la verità, di tirarla fuori dalle sabbie mobili, evitando una retrocessione non affatto auspicabile e che farebbe davvero male a tutti. Prima de “Il sabato del villaggio” composta da Giacomo Leopardi a Recanati nel settembre del 1829, precedentemente, ma quasi contemporaneamente, il poeta marchigiano scrisse la poesia “La quiete dopo la tempesta” ed è questo che tutti noi auspichiamo, che torni il sereno e il sorriso intorno alla Casertana, ma bisogna fare in fretta, prima che tutto diventi, inesorabilmente, irrimediabile…da inguaribile ottimista“io la vedo così”.

in ,


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *